Il Manuale Diagnostico Psicodinamico, fin dalla prima edizione e ancor più nella terza, ha avvicinato la psicodinamica alla scientificità. La scienza accademica ne riconosce la capacità di restituire una comprensione profonda del funzionamento mentale, ma continua a considerare il DSM e l’ICD i riferimenti della diagnosi psichiatrica e a giudicare il PDM-3 un sistema soggettivo, inferenziale e difficile da standardizzare.
Il percorso analizza in chiave critica il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3), esaminandone vantaggi e limiti nel panorama scientifico contemporaneo, dove DSM e ICD rimangono i gold standard istituzionali.
Attraverso il recupero dei capisaldi freudiani e l'integrazione con i modelli evolutivi di Erikson e Mahler, il corso offre un metodo diagnostico concreto orientato alla clinica, capace di coniugare il rigore metodologico richiesto dalla scienza accademica con l'insostituibile dimensione soggettiva della relazione terapeutica e del trattamento psicoterapeutico.
Il percorso formativo ha una durata di 3h di video corso + 7h di studio dei materiali (slide, riferimenti bibliografici, compendio scientifico con approfondimenti teorico-clinici).